Archivio di Stato - Patrimonio - Archivi notarili e catasti
Archivi notarili
Nel secolo XVII il collegio notarile di Genova si occupò della regolamentazione dell'attività dei notai e dell'ordinamento degli archivi notarili extra moenia. Due decreti del senato del 1652 e del 1653 disciplinarono i sistemi di reperimento e di conservazione dei rogiti dei notai defunti, accogliendo il principio della consegna delle scritture ad altro notaio. Colui che riceveva le scritture ne compilava l'inventario che veniva conservato presso l'archivio del collegio. Il cancelliere del collegio, sulla base degli inventari ricevuti, formava una pandetta degli atti dei notai morti da cui risultava anche il nome del notaio incaricato della conservazione. Nel 1782 il collegio per la prima volta pensò anche a provvedere ad un censimento dei notai extra moenia al momento in attività professionale e risultarono presenti notai in sessanta località tra cui Spezia e molti comuni della riviera di Levante. Con l'annessione della Liguria al regno di Sardegna furono istituite, secondo la legislazione sarda, tappe notarile a Spezia, Levanto, Sarzana e Varese (Varese Ligure). Non si conserva nessun atto di Spezia in quanto l'archivio notarile è andato distrutto durante la Seconda Guerra Mondiale.
Atti dei notai della tappa di Varese (Varese Ligure), voll. 99 (1819-1858). Elenco 1960 e indice alfabetico dei notai 1973.
Comprende atti rogati nei comuni di Varese (Varese Ligure) e di Maissana. I documenti coprono quasi per intero il periodo sabaudo nella circoscrizione di Varese Ligure che in pratica coincide con l'intera Val di Vara.
Atti dei notai di Carrodano, bb. 367 (1583-1869). Elenco 1965.
Il territorio dipendente dal capitanato di Levanto fu compreso ed ordinato nella "Podesteria di Mattarana e Carrodani".

Catasti
Catasti, bb. 469, regg. e rubb. matricole in schede 823 e mappe 22 (1600-1956). Elenco 1976 e indice alfabetico dei proprietari per il comune di Arcola 1968.
Comprende una parte più antica consistente in una trentina di volumi di volture catastali dei comuni di Arcola Levanto e Ortonovo. La restante documentazione appartiene al catasto cosiddetto francese, istituito nel periodo napoleonico in seguito alla legge del 7 Maggio 1798 e al nuovo catasto terreni disposto con legge di perequazione fondiaria 1 Marzo 1886, numero 3682. Si tratta in massima parte di domande di voltura complete o meno degli atti di trapasso. Tutti i documenti appartengono al catasto rustico e riguardano le seguenti località: Ameglia, Arcola, Beverino, Bolano, Bonassola, Borghetto di Vara, Brugnato, Calice al Cornoviglio, Carro, Carrodano, Castelnuovo Magra, Deiva Marina, Follo, Framura, La Spezia, Lerici, Levanto, Maissana, Monterosso al mare, Ortonovo, Pignone, Portovenere, Riccò del Golfo di Spezia, Riomaggiore, Rocchetta di Vara, Santo Stefano di Magra, Sarzana, Sesta Godano, Trebbiano Magra, Varese Ligure, Vernazza, Vezzano Ligure, Zignago.