Archivio di Stato - Info - Carta dei Servizi
continuità
La struttura garantisce continuità e regolarità nell’erogazione dei servizi. In caso di difficoltà ed impedimenti si
impegna ad avvisare preventivamente gli utenti e ad adottare tutti i provvedimenti necessari per ridurre al minimo i disagi.
partecipazione
Questo Archivio promuove l’informazione sulle attività svolte e, nell’operare le scelte di gestione,
tiene conto delle esigenze manifestate e dei suggerimenti formulati dagli utenti, in forma singolo o associata.
efficienza ed efficacia
Il direttore e lo staff dell’Archivio perseguono l’obiettivo del continuo miglioramento dell’efficienza e
dell’efficacia del servizio, adottando le soluzioni tecnologiche, organizzative e procedurali,
più funzionali allo scopo.
Archivio di Stato della Spezia
Storia della Sede.
Nel luglio del 1941 il Ministero dell’Interno, a cui facevano capo gli Archivi di Stato Italiani, incaricò
la Prefettura di reperire “una sede consona per la Sezione d’Archivio di Stato alla Spezia”, com’era previsto
dall’art.2 della Legge n. 2006 del 22.12.1939.
Il Soprintendente Archivistico di Genova, interessato per competenza alla soluzione del problema,
indicò quale possibile sede la struttura della “Missione Protestante Evangelica Inglese” di via Marco Federici,
23. Purtroppo anche il Comando Federale della “Gioventù Italiana del Littorio” fece la solita richiesta e, avendo già a
disposizione i finanziamenti necessari, la ottenne.
Il Ministero non poté che accantonare il progetto sino al dopoguerra quando si tornò ad affrontare
la questione in un contesto profondamente mutato (Fondo Prefettura, b.356, ASSP). Con Decreto Ministeriale
del 16.02.1956 venne insediata la Sezione di Archivio di Stato della Spezia che, in seguito, in virtù delle
disposizioni contenute nel D.P.R. n. 1409 del 30.09. 1963, divenne Archivio di Stato.
La prima sede fu in Viale Italia, nell’edificio centrale del complesso immobiliare “Lascito Cima”, di
proprietà dell’Amministrazione Provinciale della Spezia.
Sopraggiunti problemi di sovraffollamento (essendo l’edificio condiviso con altre istituzioni),
nell’ ottobre del 1977, per far posto al Provveditorato agli Studi, si dispose il suo trasferimento
nell’attuale sede: un condominio (ex struttura scolastica dell’Istituto per Geometri della città)
in via Galvani 21, nel quartiere denominato “Valdellora”, in posizione defilata dal centro città.
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